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Hume e gli esiti scettici dell’empirismo

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Hume sostiene che la fonte della conoscenza sono le percezioni , che si distinguono in: impressioni , cioè percezioni immediate e vivide immagini illanguidite delle impressioni   Le impressioni e le idee, sono frutto delle medesime percezioni, considerate però in tempi diversi. In pratica tutte le idee devono essere ricondotte alle loro impressioni originarie, cioè alla percezione nelle sua attualità.  Per Hume memoria e immaginazione consentono di conservare le impressioni e collegare le idee . Tuttavia la mente non è totalmente libera perché procede secondo il principio di associazione . Principio di associazione  → opera in base a tre criteri: somiglianza contiguità casualità Secondo lui le idee complesse garantiscono: una conoscenza certa quando derivano da pure relazioni tra idee una conoscenza probabile quando derivano da relazioni tra dati di fatto   Queste idee implicano il principio di causalità , che deriva da una tendenza soggettiva a cogliere una con...

Locke: la concezione dello stato e l’affermazione della tolleranza

Locke afferma che nello stato di natura gli uomini godono dei diritti naturali alla vita, alla libertà e alla proprietà .   Tuttavia però manca la garanzia della legalità .  Infatti gli uomini devono stipulare un contratto sociale che implica: patto di unione , cioè che gli individui si uniscono in una società civile patto di sottomissione , cioè che i cittadini si sottomettono a un’autorità che ha il compito di tutelare i diritti naturali  Locke afferma anche che lo stato: è fondato sul consenso dei cittadini  governa in modo arbitrario prevede la separazione dei poteri legislativo ed esecutivo  ha lo scopo di evitare il dispotismo Infine Locke afferma che occorre tenere distinti l’ambito politico da quello religioso. L’ambito politico è finalizzato a fare le leggi e a farle rispettare. In esso vale il principio della tolleranza religiosa, sul fatto che nessuna religione è superiore alle altre, e che la fede non può essere imposta con la forza.  L’ambi...

Locke e l'indagine critica delle facoltà conoscitive

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  Locke afferma che le idee non sono innate , ma derivano dall'esperienza. In particolare derivano: - dall'esperienza esterna provengono le idee di sensazione - dall'esperienza interna provengono le idee di riflessione Infatti la mente umana è priva di contenuti (foglio bianco), ed acquisisce gradualmente le conoscenze con il progredire delle esperienze . Inoltre egli distingue le idee in due tipologie: 1. idee semplici (di sensazione e di riflessione) → derivano dalle esperienze elementari e sono dotate di certezza 2. idee complesse → provengono dall' elaborazione delle idee semplici e si distinguono in:                ↓ - idee di modi = non sussistono di per sè ma sempre in relazione a una sostanza - idee di sostanze = sono riferite a qualcosa di esistente in sè che funge da sostrato - idee di relazioni = derivano dal rapporto istituito tra idee semplici Infine Locke afferma che la conoscenza : - è circoscritta alle certezze se...

La prospettiva materialistica di Hobbes

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  Secondo Hobbes l' uomo è un essere naturale e corporeo .   Ogni conoscenza deriva dai sensi , e questa conoscenza si sviluppa attraverso tre livelli : 1. sensazione → movimento sollecitato dagli oggetti sensibili negli organi di senso che reagiscono formando un'immagine. 2. immaginazione → collega le immagini sensibili trattenute dalla memoria. 3. intellettuo → collega i nomi attribuiti convenzionalemente dal linguaggio alle immagini delle cose.   Infatti il linguaggio ha due funzioni principali: - serve alla memorizzazione - serve alla comunicazione - consente la generalizzazione necessaria alla costruzione dell'edificio della scienza .   Inoltre secondo Hobbes la materia corporea è l'unica realtà , ed il movimento è l'unico principio di spiegazione dei fenomeni . Pertanto esiste un rigido determinismo anche in ambito etico: - bene e male coincidono con ciò che favorisce l'autoconservazione o che la ostacola - la libertà è soltanto "libertà di fare...

Il dualismo cartesiano e l’analisi delle passioni

Secondo Cartesio la res extensa , cioè la materia , e la res cogitans , cioè il pensiero , sono distinte e indipendenti .  Perché l’ anima può continuare a esistere anche se il corpo muore . Tuttavia l’anima e il corpo interagiscono grazie alla ghiandola pineale , perché consente di unificare le sensazioni e di creare una connessione tra spirito e materia . Inoltre secondo Cartesio nell'uomo si possono distinguere: azioni = dipendono dalla volontà e sono frutto dell’agire libero passioni = sono affezioni involontarie causate dalle forze meccaniche del corpo L’uomo infatti deve imparare a dominare le passioni che lo rendono schiavo , così si svincola dalla soggezione al corpo e afferma il proprio libero arbitrio . In ciò consiste la saggezza :  che ci aiuta a dominare le passioni  rispetto delle tre massime della morale provvisoria:  obbedire alle leggi del proprio paese seguire i dettami della ragione vincere piuttosto se stessi che la fortuna

La materia e il mondo fisico

Secondo la fisica cartesiana il mondo è una grande sostanza estesa (res extensa). Questa grande sostanza è uniforme e continua , quindi possiamo escludere il vuoto .   Inoltre è senza limiti o indefinita . In essa in oltre non ci sono incremento e decremento di materia, ma vi è soltanto una variazione della materia . Inoltre secondo la fisica cartesiana tuffo l’universo è regolato da due principi: la materia inerte la qualità costante di moto  La qualità costante di moto è soggetto alle tre leggi del movimento :  - inerzia - moto rettilineo - conservazione della quantità di moto Inoltre secondo Cartesio la natura è come una macchina (meccanicismo), poiché  segue unicamente le leggi dell’estensione e del moviment o, quindi va studiata solo nelle sue caratteristiche oggettive .

Dio come garante dell’impresa

  Secondo Cartesio il soggetto è sicuro della propria esistenza come essere pensante .   Quindi ha certezza delle proprie idee , oggetto immediato del pensiero.  Le idee della mente umana si distinguono in : - idee avventizie = derivanti dall’esperienza - idee fattizie = inventate dal soggetto - idee innate = non provenienti né dall’esperienza né dal soggetto Tra queste idee c’è anche l’idea di Dio , dal quale deriva il fatto che Dio esiste . Infatti l’idea innata di Dio come essere perfetto: non può scaturire da un essere imperfetto, poi ci deve essere proporzionalità tra la perfezione di un’idea e la perfezione della sua causa. deve scaturire da un essere perfetto (Dio) che l’ha impressa nella mente umana (marchio di fabbricazione) implica necessariamente l’esistenza di Dio (prova ontologica) Inoltre secondo Cartesio se Dio esiste ed è l’essere perfetto, allora Dio è buono e non inganna gli uomini. Quindi la facoltà conoscitiva degli uomini è affidabile, ed è vero ciò ...